Gianfrano Scoppa: Le tecniche radiologiche
La tomosintesi: nuove soluzioni dalle ricerche del passato
Gianfranco Scoppa ha sempre sostenuto la ricerca e la sperimentazione delle tecnologie radiologiche per lo studio e l'individuazione precoce dei tumori. Per questo motivo il Centro Aktis di Marano è stato uno dei primi ad adottare la modernissima tecnologia della tomosintesi, che permette di accertare tumori al seno in fase precocissima.
Il primo studio sull'efficacia della tomosintesi è stato eseguito dai ricercatori dell'Università di Oslo, su un campione di 14000 donne, al quale ha fatto seguito quello dell'Equipe del dottor Marco Rosselli del Turco, direttore scientifico del Centro Studi di Prevenzione Oncologica della regione Toscana. Dalle sperimentazioni è emerso come la mammografia digitale sia decisiva per diagnosticare tumori non ancora invasivi, riconoscibili per la presenza di microcalcificazioni. Grazie alla tomosintesi, dunque, si potrà analizzare la mammella a strati, scoprendo anche eventuali lesioni mascherate da aree più dense.
La tomosintesi fornisce al radiologo un grandissimo aiuto nell'individuazione di tumori alla mammella, e questo straordinario risultato è oggi possibile grazie all'apporto che i ricercatori come Gianfranco Scoppa hanno dato allo sviluppo di nuove tecniche nel campo oncologico.
